Citazioni da NANA

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Citazioni da NANA

Messaggio  Prince of Sayan il Dom Nov 08 2009, 21:06

Citazioni da NANA




* La città in cui sono nata, è circondata dalle montagne, e non è né troppo grande né troppo piccola, non la si può definire un paese ma neanche una metropoli. Di turisti non se ne vedono mai da queste parti. Io sono la seconda di tre fratelli, i miei genitori mi hanno allevata senza troppi fronzoli, un po’ alla buona. Frequento una normale scuola femminile della mia prefettura … e sono ormai giunta alla fine dell’ultimo anno. (Hachi)


* Nana Komatsu, 19 anni appena compiuti, e un fidanzato a distanza. Te la farò vedere io grande demone celeste! (Hachi)


* Non so dove sono nata, non ho mai visto il volto di mio padre. E ho dimenticato completamente quello di mia madre. Quando avevo quattro anni mi sono trasferita in questa città lungo la costa , e sono stata allevata da mia nonna che gestiva una piccola trattoria, e che non mi ha mai risparmiato delle critiche. Adesso passo la maggior parte del tempo, svolgendo un lavoro part-time … e intanto coltivo il mio sogno. (NANA)


* Quando Ren comparve sul palco,rimasi come paralizzata … come posso definire l’emozione che quella notte nacque nel mio cuore? Amore, eccitazione , tenerezza … nessuna di queste espressioni è quella giusta. Si trattava piuttosto d’invidia mista a gelosia , di nervosismo e … desiderio. (NANA)


* I giorni che vivo con Ren uno dopo l’altro, mi sembrano come un sogno impossibile. Perché per una come me abituata a strisciare ai piedi degli altri … Ren è come un sole troppo brillante …
A volte ho la sensazione, che per quanto lo desideri , non riuscirò mai a raggiungerlo veramente. (NANA)


* Fù tutto così improvviso che dimenticai perfino di chiudere gli occhi … ormai non m’importava neanche di morire volevo solo Ren . Tanto, tanto , tanto. Da morire . (NANA)


* Non ci dicemmo addio, però sapevamo che vivere separati sarebbe stato fatale per entrambi. Telefonate e lettere non hanno alcun valore. Se non ci si può abbracciare. Perché ogni notte sentivo che Ren , vomitava dentro il mio corpo … una tristezza inesprimibile a parole. (NANA)


* Senti Nana , ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrate? Lo sai. Io sono il tipo che crede fermamente nel destino … quindi sono assolutamente convinta che il nostro incontro sia stato voluto dal fato. Ridi pure se vuoi … (Hachi)


* Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrate? Fuori era scoppiata una tempesta di neve, e il treno procedeva a stento. Alla fine ci vollero cinque ore per arrivare a Tokyo , però non provai un solo istante di noia durante quel viaggio. Non feci altro che parlare di me , e fui cosi’ scortese che non ti chiesi nulla della tua situazione. Adesso conoscendoti , so che ascoltare i miei racconti era un modo per evitare di parlare dei tuoi. (Hachi)


* Ti ricordi Nana? Sedevamo l’una accanto all’altra sulla sponda del fiume e guardavamo la luce colorare la superficie dell’acqua. Fammi ascoltare ancora una volta la melodia che canticchiavi in quei momenti … (Hachi)



* Anche se sono una a cui piace fantasticare, mai e poi mai avrei immaginato d’incontrare ancora una volta quella ragazza di cui conoscevo solo il nome. (Hachi)



* In quel momento non so perché, mi venne voglia di piangere. Non saprei spiegare esattamente il motivo, è solo che la mano di Nana protesa verso di me , si rivelò inaspettatamente calda … E quel calore mi penetrò fino al cuore . (Hachi)



* A quell’epoca essendo appena arrivata a Tokyo, ero piena di ansie per il futuro . Sarei riuscita a farmi assumere in qualche ditta? Il mio rapporto con Shoji si sarebbe rivelato duraturo?
Stranamente però il fatto di cominciare una nuova vita indipendente con Nana …
non mi dava il benché minimo pensiero. Anche se non saprei dire esattamente il perché. (Hachi)



* Vivienne Westwood , i Sex Pistols , le seven stars , il caffelatte e la torta con sopra le fragole. E poi i fiori di Ren.
Le cose preferite di nana sono rimaste sempre le stesse nel corso degli anni . Per una ragazza volubile come me, questa costanza è addirittura affascinante. (Hachi)


* Sai Nana , a quei tempi eri un po’ come un gatto randagio. Scapestrata , libera e orgogliosa. Ma nel cuore albergava una ferita insanabile, ottusa come sono, pensavo che anche questo particolare, aggiungesse qualcosa al tuo fascino. Senza rendermi conto di quanto dolore ti costasse. (Hachi)



* Sul braccio di Nana era tatuato un fiore di Ren rosso, ovviamente a quell’epoca non avevo gli strumenti per comprenderne il significato. (Hachi)



* Da quando sono arrivata a Tokyo mi sono successe solo cose belle, diciamo che è da quando sono con Nana che mi succedono solo cose belle. Riesce sempre a risollevarmi lo spirito … è davvero sorprendente. Abbiamo caratteri e gusti completamente diversi eppure … forse l’espressione “spiriti affini” significa proprio questo! (Hachi)


* Ancora oggi non riesco a dimenticare che accadde quella sera. Nana cantò la canzone di Nobu ancora priva di testo … aggiungendovi delle parole in inglese senza senso. E io divenni prigioniera di quella voce … come se un misterioso incantesimo mi stesse avvolgendo nelle sua spirale. (Hachi)


* Il tavolo come palcoscenico, il cellulare come microfono, e la luna crescente come riflettore. L’unica persona al mondo in grado di praticare quest’incantesimo è Nana, di questo ne sono convinta ancora oggi. (Hachi)



* Ripensandoci adesso, posso confessare in tutta onestà, che il mio attaccamento verso Nana assomigliava un po’ all’amore. In una situazione in cui capivo di non poter appoggiarmi agli altri in eterno, senza peraltro riuscire a maturare davvero, Nana mi fece vivere un sogno dolcissimo.
Assomigliava molto alla felicità del primo amore. (Hachi)



* Senti Nana, sei ancora convinta di non avere una casa? Io invece penso che la tua casa sia accanto a quel tavolo e a quelle sedie, sotto la finestra … come se da allora non fosse cambiato niente. (Hachi)


* Se Nana fosse un ragazzo tra noi potrebbe nascere un grande amore …
In quel periodo mi capitava spesso di avere questi pensieri … ma se davvero Nana fosse stata un ragazzo, il nostro rapporto non si sarebbe mai sviluppato in modo totalmente positivo. Perché l’amore è inscindibile dal dolore, e sa essere così penoso, che a volte assomiglia a un soffocamento. (Hachi)



* Quella notte se Nana non fosse stata lì con me, penso che mi sarei gettata nelle acque del Tamagawa … lo penso davvero. (Hachi)



*… rimasi ad ascoltare la melodia incoerente che Nana canticchiava. In quel momento pensai che i suoi occhi privi di ogni impurità, non erano fatti per posarsi su una città come Tokyo, dove non si vedono neanche le stelle, bensì su un candido paesaggio innevato. Ormai non ero più così ingenua da continuare ad aspettare Shoji, senza alcuna garanzia, ma fingevo di esserlo , perché non volevo che Nana mi odiasse. (Hachi)


* A quell’epoca non ero in grado di amare nessuno in modo maturo ed equilibrato, ciò nonostante ero ossessionata dal bisogno di essere amata. (Hachi)


* Se insieme a me c’è Nana allora non mi sento sola, visto che il nostro è un rapporto di amicizia fra donne, non suscita alcun sentimento strano e non provoca gelosie, anzi permette di stare accanto nelle serenità più assoluta. In confronto a questo tipo di rapporto, l’amore , porta solo monotonia e dolore e si brucia nel giro di una notte. Ormai ne ho abbastanza. (Hachi)


* I piedi piantati in terra, con tutta l’energia che aveva in corpo, Nana si fece avanti con grinta, e cantò quell’unica canzone. Avevo le lacrime agli occhi. Le mie lacrime esprimono ciò che provo per te. Non lasciarmi mai Nana. (Hachi)


* In quell’istante ero convinta che Nana si sarebbe infuriata con me, e invece mise il broncio come una bambina che ha appena ricevuto una sgridata. Ogni volta che ci ripenso mi si stringe il cuore, Se in quel momento fossi stata più matura e mi fossi resa conto della vulnerabilità di Nana, forse chissà. Il nostro futuro sarebbe stato diverso. (Hachi)



* La mattina del concerto, Nana sedeva affianco alla finestra come se fosse stato un giorno qualunque. L’odore che si diffondeva nell’aria però era diverso, era quello delle black stones, le sigarette che avevo confiscato a Shin e che Nana diceva di odiare. (Hachi)


* Ero stata davvero una stupida a non rendermene conto fino a quel momento. Dopotutto , a cominciare dal numero di orecchini che portavano, per arrivare al modo di parlare, Nana e Ren si assomigliavano moltissimo, Riuscivo a percepire il peso della loro storia. (Hachi)


* Per tutto lo spettacolo continuai a pregare affinché il destino che attendeva Nana fosse la felicità. Che stupida perché sto piangendo?non so non riesco a smettere, ho il cuore che mi scoppia. Nana … avrei voluto che la tua mano … che in quel momento strinsi senza nemmeno accorgermene …
Fosse rimasta saldamente nella mia , per molto tempo ancora , per tutta l’eternità . (Hachi)



* Quella sera per tutte le due ore del concerto, non feci altro che fissare Ren, e seguire ogni suo movimento inviandoli di continuo messaggi telepatici, affinché si accorgesse della presenza di Nana. Ogni tanto lo sguardo di Ren si posava su di noi, ma dopo un attimo si dirigeva altrove. (Hachi)


* A quell’epoca ero convinta di non volermi innamorare più, eppure nonostante le ferite e la tristezza che mi tormentavano, una parte di me voleva ricominciare a sognare … e ad amare qualcuno con tutto il mio cuore. Quella notte mentre pregavo per la felicità di Nana, continuavo ad arrovellarmi con questo pensiero. (Hachi)



* Se devo innamorarmi di nuovo, vorrei che il mio ragazzo fosse una persona un po’ fredda, soprattutto perché vorrei che si rifiutasse di assecondare tutti i miei sciocchi capricci. Però vorrei che il giorno dopo un litigio, si presentasse da me con una rosa e una frase d’amore …
Ecco vorrei un uomo così. (Hachi)


* Sai Nana, se quel giorno scoppiai a piangere senza freni, fù perché mi resi conto che quel sogno ad occhi aperti, era la ricompensa che avevi preparato per me. Quel tuo gesto mi comunicò il tuo affetto, con molta più intensità di un milione di ringraziamenti. Non hai idea di quanto mi rese felice. (Hachi)



* L’oggetto dell’unica conversazione diretta, che quel giorno avevo avuto con Takumi, erano stati i pomodori di Jun. Eppure mi sentivo così appagata. E’ una vera disgrazia che l’avidità umana non conosca limiti. (Hachi)


* A quell’epoca, il mondo che circondava Nana mi appariva incredibilmente splendido e luccicante. Questo non significava che fossi disposta a innamorarmi del primo ragazzo che fosse capitato. Semplicemente volevo avere anch’io la possibilità di immergermi in quella luce abbagliante … (Hachi)


* Sai Nana , per dire la verità non mi sento affatto a mio agio. Non ho nessuna voglia di essere scaricata da Takumi dopo una sola notte insieme. D’altra parte cosa posso fare? Ho paura Nana, ma ormai non posso più scappare … del resto non posso certo dire a Takumi che voglio essere amata! Temo che così facendo finirò per ferirmi ancora di più … (Hachi)


* Sai Nana, tu ai miei occhi sei sempre stata una specie di modello. E vorrei tanto diventare come te. Perciò ti prego Nana, canta ancora una volta. (Hachi)


* In quel periodo avevo una quantità infinita di desideri … nient’altro che desideri. (Hachi)


* Il cielo di Tokyo che era stato limpido tutto il giorno, durante la notte si coprì di nubi. Non riuscimmo a vedere la via lattea, ma in compenso facemmo casino fino a tardi. Ormai sapevo bene, che non bastasse esprimere un desiderio perché questo si avverasse ,eppure ero convinta che se anche uno dei miei sogni si fosse realizzato, avrei finalmente trovato la felicità. (Hachi)


* Sai Nana, veder realizzati i propri sogni ed essere felici, sono due cose completamente diverse. Questa contraddizione mi è ancora incomprensibile. (Hachi)



* Sai Nana, anche se in quel periodo stavamo sempre insieme, in realtà non ti avevo capita per niente. Non mi rendevo neanche conto di averti ferita. Ti prego perdonami. (Hachi)



* La voce di Nana mi arriva trasportata dal vento, è lo stesso brano che sentii sul mangianastri , il giorno in cui Nobu si trasferì a Tokyo. Questa canzone è la mia preferita in assoluto. (Hachi)


* Sai Nana, non c’è un giorno in cui io non speri di vederti seduta dall’altro lato del tavolo. Nel mio cuore non faccio altro che bisbigliare il tuo nome … tante, tante volte. (Hachi)



* Nelle due settimane in cui Nana fu’ assente,m’immersi anima e corpo nel lavoro, per distrarmi dal senso di solitudine che provavo senza di lei. Lavoravo ogni giorno fino a sfiancarmi. E trovavo anche il tempo di assistere alle prove dei Blast. (Hachi)


* La verità è che mi sono avvicinata a Takumi perché è il musicista dei Trapnest, sono quel tipo di persona io. Non ho il cuore puro che crede Nana. E sono certo molto diversa dall’immagine ideal che Nobu si è fatto di me. Takumi invece sa benissimo che sono una ragazza vuota, e anch’io sono consapevole che lui vale assai poco. Che strano … proprio lui che proviene da un mondo in apparenza lontanissimo dal mio … Takumi è l’unico che può scusare i miei troppi difetti. In un certo senso è come se fossimo complici dello stesso crimine. (Hachi)


* Quella sera , quando cantava la canzone scritta da Nobu, a cosa avrà pensato Nana? Solo adesso mi rendo conto, che sforzava la voce il più possibile affinché giungesse alle mie orecchie. (Hachi)



* Sai Nana, ora che sai tanto impegnata con i Blast mi chiedo, se per ipotesi tu e io stessimo veramente insieme, basterebbe gettarci una nelle braccia dell’altra , per sanare la frattura che si è creata tra di noi?oh piuttosto la verità è che nulla può attenuare questo mio senso di solitudine. In realtà non volevo monopolizzarti,volevo solo essere certa che tu avessi bisogno di me. (Hachi)



* Anche se i Blast sono ottimi amici, e frequento spesso lo studio durante le prove, io non sono assolutamente un membro della loro band. La consapevolezza che questa distinzione diverrà sempre più marcata, più che rattristarmi mi spaventa … perché devo essere così fragile? (Hachi)


* Visto che non so suonare né la chitarra né il pianoforte, non c’è alcuna possibilità che io diventi un membro dei Blast. L’unica cosa che posso garantire, è che il mio amore per i Blast e per la loro musica, non sarà mai secondo a nessuno. Questa è una certezza. (Hachi)


* Sai Nana, i sentimenti che esplosero quella notte, li ricordo intensi e luminosi come il sole. Ti prego non dimenticare lo scintillio del sogno che abbiamo costruito insieme. (Hachi)



* Baciandoci e tenendoci per mano, senza dire una parola, io e Nobu percorriamo la strada fino al supermercato.Che mano calda … proprio come quella di Nana. Questa mano spero di non doverla mai lasciare. (Hachi)


* Sai Nana, fino ad oggi ho amato molti uomini. Però ero convinta che nella realtà, non esistesse nessuno disposto a dirmi in tutta sincerità, ciò che mi ha appena detto Nobu. Dimmi Nana, quali parole ti ha rivolto Ren in tutti questi anni? (Hachi)


* Dimmi Nana, quali sono le parole d’amore che ti rivolge Ren? Almeno questo avrei dovuto chiedertelo quella volta … la nostra vasca con le zampe di leone, nel posto dove sono adesso, non c’è più. (Hachi)



* Sai Nana , le delusioni che ho commesso e che ho ricevuto, non si cancellano semplicemente ricoprendoli di tinta, per questo continuo a invocare il tuo nome, anche se è molto doloroso. Continuerò a invocarlo finché non avrò ottenuto una risposta. (Hachi)



* Sembra che tu non ne sia minimamente consapevole, ma tutto quello che fai, sconvolge i miei sentimenti con la furia di un tifone. Mi sento come un ragazzo al suo primo amore, le mie emozioni galoppano impetuose e sono sul punto di scoppiare. (Hachi)




* Sapevo bene che Ren voleva un bambino, e sapevo bene che avrei potuto continuare a cantare anche con un figlio. Probabilmente l’unica cosa che mi mancava era la fiducia di poter essere una buona madre. (NANA)


* Sai Hachi, ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la loro vita … e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all’epoca. (NANA)



* Il nome “Trapnest” significa nido che nasconde una trappola. Una volta che ci entri dentro non riesci più ad uscirne con le tue sole forze. Ho sempre pensato che si trattasse di un nome che tradisce quella brama di potere così tipica degli uomini. (NANA)


* Sai Hachi , la verità è che volevo tenerti legata a me anche a coste di metterti il collare, siccome questo lato del mio carattere mi spaventa molto … ho cercato di aumentare gradualmente la distanza fra di noi. Ancora adesso trovo difficile farmi degli amici, continuo ad avere paura … (NANA)




* Ormai non potevo più sottrarmi a lui con delle bugie . Ad esempio dicendo che il letto era troppo stretto , o che avevo dimenticato a casa il portafogli. La verità era innegabile. Quando mi sentivo sola e triste … la persona che volevo accanto a me , non era assolutamente Ren. (NANA)


* Qualunque strada tu scelga, con chiunque tu decida di condividerla , mi basta che tu sia felice. Vorrei poter dire che questo è il mio desiderio più profondo ma in realtà purtroppo non ho un carattere così equilibrato. La mia immagine così come si riflette nei tuoi occhi, è insieme forte e delicata , come quella di un eroe dei fumetti … troppo perfetto per essere vero. (NANA)



* Sai Hachi, avrei tanto voluto attutire la tua caduta, ma temo di non essere tagliata per queste cose, proprio come un bicchiere da quattro soldi. Eppure in confronto alla tristezza che provo per aver perso tutto, la progressiva crisi in cui mi trovo è molto più dolorosa. La verità è che sono fragile, non è colpa tua Hachi. (NANA)



* I bicchieri con le fragole si trovano ancora in vendita nei negozi dove tutto costa 100 yen. Ma quando penso ai sentimenti di Hachi , che non potendo comprarne altri, teneva tanto a quelli … la ferita sulla guancia destra che non ricordavo neanche di avere, mi brucia ancora di più. (NANA)


* Sai Hachi la causa della mia rivalità nei confronti dei Trapnest, non era da ricercarsi tanto nella mia invidia verso Reira , come donna e come cantante, o nel timore che mi portasse via Ren … né la volontà di far vedere a quest’ultima di cosa fossi capace. Non avevo alcuna intenzione di inimicarmi i Trapnest per delle ragioni così futili, in realtà dal giorno in cui ti avevano rubata a me … bruciavo dal desiderio di rivalsa. Ero disposta a tutto pur di riconquistarti. (NANA)



* In quel periodo mi sentivo confusa, in fondo Hachi il cellulare lo aveva no? Da una parte mi rendevo conto di essere io che continuavo a dormire fuori casa senza nemmeno preoccuparmi di fornirle delle spiegazioni, dall’altra il fatto che lei da brava egoista non mi avesse più spedito nemmeno un messaggio, m’irritava in modo indescrivibile. Anche se in realtà trovo tutt’ora squallido il pensiero che la solidità dei rapporti umani venga messa alla prova dai telefoni cellulari. (NANA)



* Dimmi Hachi, forse anche tu che a quell’epoca eri del tutto travolta dalle tue vicende personali, ti dibattevi proprio come me, in un senso di insoddisfazione personale? Se è così allora credo di riuscire a capire i tuoi sentimenti, che all’epoca mi apparivano del tutto oscuri. Quella nuova vita che hai voluto proteggere a tutti i costi … dimmi Hachi, ti appaga ancora oggi? (NANA)



* Dimmi Nana, anche se le persone si feriscono a vicenda più e più volte, amare qualcuno non è mai una cosa inutile vero?
Ancora oggi conservo con cura la lettera d’amore che mi hai scritto quella volta. (Hachi)



* L’amore non è bello se non è litigarello dice la gente, eppure secondo me i litigi non sono altro che uno scontro di ego e non credo affatto che quando si confessa all’altra persona il proprio disagio durante un litigio, questo favorisca in alcun modo la comprensione reciproca. (Hachi)



* Forse è vero che non è possibile vivere senza subire qualche ferita,ma in fondo ho sempre creduto che fosse doveroso compiere uno sforzo per non infliggerne agli altri. Sono stata proprio un’ingenua. (Hachi)



* Le spesse nuvole si dissolsero e all’improvviso si accesero i riflettori. Da quel giorno invece che sul palcoscenico ci trovammo su un ring. Le grida di gioia e quelle di scherno mi risuonano ancora adesso nelle orecchie. Quanto rumore. (Hachi)



* A partire da quel giorno … se sono sempre riuscita a risollevarmi , nonostante abbiano cercato più volte di schiacciarmi , lo devo al fatto che ci sei sempre stata tu a guardarmi … (NANA)



* Sai Hachi, anche se non posso essere più l’eroe del tuo racconto personale, ancora oggi il nome dell’eroina che regna incontrastata nel mio è Nana. Sei proprio tu così carina e adorabile. (NANA)




* In quel periodo l’unico pensiero era farmi vedere il prima possibile da Hachi con un microfono in mano sotto i riflettori. Non tentai neppure una volta di chiederle come stesse, non volevo affrontare direttamente il discorso di Takumi né del bambino. In parole povere, ero gelosa. (NANA)


* Sai Hachi , davanti a me c’è un tappeto di stelle. Anche stanotte il cielo è tutto uno scintillio. Ancora oggi quando vedo qualcosa che brilla, mi viene in mente Ren. (NANA)



* Fino ad allora avevo fatto in modo, di non riflettere mai seriamente sui miei problemi, e anzi li avevo elusi completamente. (NANA)


* Sai Hachi, quanto più ci dibattiamo tanto più affondiamo. Gli esseri umani sono proprio delle misere creature.Quando rinascerò vorrei diventare un pesce, vorrei nuotare da sola con Ren in un acquario piccolo piccolo. (NANA)



* In quel momento pensai che se fossi morta, Ren non avrebbe più accettato di morire con me come un tempo. Ma è giusto così. Il mondo gira in questo modo, sono una sciocca a considerarlo un fatto triste. (NANA)


* Vedi Hachi, anche se è un po’ lontano dal palco, quello è il posto speciale, più sicuro di tutti. Chissà se anche il bambino che si trova nella tua pancia riesce a sentire la mia canzone. (NANA)


* Sai Hachi, ho sempre creduto che vivere significasse camminare strenuamente controcorrente,ma ora comincio a pensare che abbandonarsi al flusso non sia poi una cattiva idea. Il mio sogno era portare la band al successo, e fare in modo che tutti i giapponesi conoscessero il mio nome, anche se nessuno di loro si sarebbe mai preso la briga di chiamarmi per dialogare con me. (NANA)



* Ero convinta che essere amati dalla persona che si ama fosse un autentico miracolo, ero convinta che fosse un segno del destino. (NANA)


* Sai Hachi, a quell’epoca mi sono pentita con tutta me stessa di averti fatto conoscere Takumi. Ma se ancora oggi vivi felice al suo fianco, in un certo senso mi sento anch’io un po’ riscattata. E’ questa la mia ultima risorsa. (NANA)



* Sai Hachi , i nostri gusti sono completamente diversi , perciò mai avrei immaginato che un giorno avremmo indossato lo stesso gioiello, neanche nelle mie più sfrenate fantasie. Tu sei il tipo che ama le novità e in questo senso non sei fedele ai tuoi antichi amori. Spero però che questo anello realizzato su misura da una delle ditte storiche del Giappone, tu lo possieda ancora. (NANA)



* Sai Hachi , si dice che per capire davvero l’importanza di una persona bisogna prima perderla. Io credo invece che l’importanza di una persona si comprende davvero quando la si rivede a distanza di tempo. Non sei d’accordo anche tu?. (NANA)



* Se adesso rivedessi te e gli altri sicuramente mi viziereste e mi coccolereste come una volta. Questa prospettiva mi spaventa a tal punto che non riesco a muovermi da qui. (NANA)


* Sai Nana , anche quest’anno ci sarà uno spettacolo di fuochi d’artificio sulla sponda del fiume Tama. Ti aspettiamo tutti nell’appartamento 707. Ho preparato perfino dei kimono yukata coordinati tra loro. (Hachi)


* Lo scorrere del tempo permette di assimilare il passato. Guarisce le ferite del cuore. Però esistono ferite che non guariscono mai. In questa casa è rimasto tutto come allora.(Hachi)


* Nana ci sono ancora milioni di cose che vorrei dirti. Quando ci riuniamo tutti in quell’appartamento, nei nostri sguardi non si riflettono altro che ricordi. (Hachi)


* Il vento che mi sfiorava le dita era gelido. L’estate era davvero finita …
Sai Nana, quell’estate che bramavi più di chiunque altro, ma che alla fine non sei riuscita più a riconquistare, adesso è qui. E ti aspetterà per sempre per 10 , per 20 o anche per 50 anni. (Hachi)


* Sai Nana , ancora oggi le ragazzine innamorate, ascoltano le tue canzoni, e continuano a tramandarsi l’un l’altra la storia tua e di Ren. Ciò che io avrei voluto vedere però, non era quella fine così triste. (Hachi)



* Un aspetto grazioso, un talento invidiabile, degli amici fedeli e l’uomo della sua vita, Nana aveva tutto ciò che una ragazza può desiderare … e io credevo che stesse vivendo una fase ricca di appagamento e di soddisfazioni personali. (Hachi)


* Sai Nana, non m’interessa più spronarti a dare il meglio di te stessa. Mi basterebbe sentirti cantare le tue canzoni preferite, con lo sguardo rivolto al cielo. (Hachi)


* Tra tutte le persone che avevo conosciuto fino ad allora, Nana era la cosa più simile in assoluto a una partner decretata dal destino. Anche se il filo rosso del destino si era spezzato tra noi, speravo che i nostri due anelli identici , avrebbero in qualche modo ricucito lo strappo. (Hachi)


* Nana cercherò anch’io di salire la scala che porta al palazzo del principe, proprio come cenerentola, senza scoraggiarmi. Con un po’ d’impegno i sogni si avverano no? Proprio come tu hai coronato il tuo con Ren. (Hachi)


* Sai Nana, a volte mi chiedo perché cenerentola abbia perso la scarpetta di cristallo mentre fuggiva dal castello … nonostante fosse esattamente della sua misura. Secondo me l’ha fatto apposta per attirare l’attenzione del principe. O forse il mio è solo il sospetto ingeneroso di una donna che si è persa in un monologo sterile, e non riesce ad agguantare la felicità. (Hachi)



* Sai Nana, in qualunque folla io mi trovi, in qualunque forma tu mi appaia, sono certa che saprò sempre ritrovarti. Perciò per quanto tristi siano le mie giornate, non ti verrò mai incontro a capo chino. Perché la meta che vado inseguendo, si trova nelle tue mani. (Hachi)



* Dimmi Nana, se fosse possibile azzerare questa vita piena di errori … e ripartire da capo … a cominciare da quale momento correggeresti i tuoi sbagli? Io comincerei dalla notte di neve in cui ci siamo conosciute. Sei l’unica cosa del mio passato che non voglio cancellare. (Hachi)



* Sai Nana, a quell’epoca cercavo disperatamente un legame inscindibile che mi unisse profondamente, inestricabilmente a un’altra persona. Ma i legami tra gli esseri umani non si possono stringere come nastri, si può solo camminare mano nella mano. Non farti serrare in un nodo soffocante. (Hachi)



* Se non si perde la speranza il domani arriva sempre. E’ una cosa che ho imparato da te Nana. Eppure la pioggia di quel giorno, non ha ancora smesso di cadere e … continua a bagnarmi il viso. (Hachi)


* Sai Nana, il motivo per cui non riuscivo a rallegrami del successo dei Blast , stava nel fatto che temevo di vederti cambiare, di vederti diventare un’estranea. Quanto più questo timore si rafforzava in me , tanto più lo combattevo aggrappandomi a Takumi. Ero prigioniera di questo circolo vizioso e non riuscivo a uscirne di un millimetro. (Hachi)



* Non pretendo di essere amata, però vorrei poter amare qualcuno. Vorrei amarlo dal profondo del cuore, spontaneamente, senza artifici. In teoria dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo. E allora perché è tanto difficile in pratica?. (Hachi)



* Le tue ultime parole vibrano ancora nell’aria, sospese tra speranza e disperazione. Le bisbigliavi con un filo di voce, come se stessi parlottando fra te e te.

<i>…" voglio vedere il mare" …</i> (Hachi)



* Sai Nana, i sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione. Non ci sono certezze. Però anche quando la luna ci appare calante in realtà la sua forma resta immutata. Non dimenticarlo mai. (Hachi)



* Dimmi Nana, qual è la cosa più importane per te in questo momento? La giacca rossa a forma di cuore, il cd dei Pistols, la tua chitarra d’annata … hai lasciato tutto quanto.Dove sei adesso?. (Hachi)



* Sai Nana, anche se in questo momento ti trovi lontano , sei sempre dentro di me. Ricordo il tuo sguardo forte e sincero … e ascolto sempre le tue canzoni, che sono la mia fonte d’incoraggiamento. E tu Nana? L’ascolti la mia voce?. (Hachi)


* Sai Nana, in quel momento mi sembrò di udire la tua canzone. La samba della coccinella versione punk. Ora però non sento più nulla. E a volte penso che neanche tu senti la mia voce. (Hachi)



* Sai Nana , se quel giorno non seppi comprendere la tua tristezza, non dipese certo dai tuoi occhiali scuri, che non lasciavano trapelare i tuoi sentimenti. Era l’assurda idealizzazione che ti avevo costruito intorno ad offuscarmi la vista. (Hachi)



* Sai Nana, ancora oggi mi capita quando incrocio qualcuno per strada, di vedere la tua immagine, come un’illusione. Scommetto che usi ancora quella colonia da uomo per riuscire a dormire anche in solitudine. (Hachi)



* Sai Nana, so bene che se spuntassero fuori delle notizie sul tuo conto che ti ferirebbero ancor più profondamente. Perciò ho deciso di non cercarti più. Aspetterò per sempre …
Aspetterò finché non ti sarai risollevata, Nana. (Hachi)



* Sai Hachi, anche quest’anno la prima neve presto cadrà su quella spiaggia. Mentre guardo da sola i fuochi d’artificio, così fuori stagione … la solitudine che credevo di avere ormai addomesticato … esplode dentro di me, e non riesco in alcun modo a contenerla. (NANA)


* Sai Hachi, quell’appartamento in cui ho vissuto insieme a te, anche se era privo di ascensore , condizionatore e veranda … non era affatto confortevole … mi piaceva davvero, perché c’eri tu. (NANA)




* Sai Hachi, il fatto che una madre , dopo avermi abbandonata , fosse sopravvissuta senza troppi problemi non mi ferì più di tanto. Però l’idea che si fosse ridotta ad essere una donna qualunque, una donna del tutto ordinaria … mi ripugnava profondamente! Sono davvero una persona patetica. (NANA)



* Sai Hachi , mia madre mi ha abbandonata quando avevo quattro anni e a quindici ho perso l’unico membro della famiglia che mi restava, non avevo né sogni né speranza … e la musica divenne per me uno strumento di sopravvivenza. Volevo tutto : soldi e fama. Ora invece la cosa che voglio è una sola. Il coraggio … di rialzarmi in piedi. (NANA)
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