Masturbazione

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Masturbazione

Messaggio  Prince of Sayan il Lun Nov 09 2009, 17:45

Masturbazione



La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella sollecitazione manuale degli organi sessuali al fine di ottenere piacere.


Uso del termine

Il termine è usato anche per definire la stimolazione erotica degli organi sessuali primari, come il pene, e secondari, come i capezzoli, che può anche effettuata sia con la mano che con taluni oggetti. Può essere compiuta su altra persona, anche in forma di masturbazione reciproca, solitamente nel petting.

Nel linguaggio colloquiale, comunque, il termine masturbarsi è spesso sostituito da espressioni volgari, spesso figurative ed immaginifiche. Al maschile, la più comune è farsi una sega che estende per l'appunto il movimento del braccio quando adopera la sega a quello che produce durante l'atto di autoerotismo. Altri termini sono pugnetta (che il dizionario Zingarelli accosta all'equivalente spagnolo puñeta, e nella sua radice verbale ha quindi implicito il riferimento al pugno usato per compiere l'atto), pipa o regionalmente pippa (la cui parola in alcuni dialetti indica anche il membro virile), e raspa (termine usato per motivi analoghi a quelli di sega). Al femminile si usa la parola ditalino (o ditale) con riferimento al dito impiegato dalle donne nella masturbazione.



Etimologia del termine

Il termine masturbazione deriva dal latino masturbari, ma la derivazione di questo termine è controversa: alcuni la fanno derivare da 'manu stuprare composta da "manu" (ablativo di manus, mano) + stuprare (disonorare, violare: forse da mettere in relazione con stupere, "restare stordito, stupefatto"). Altre fonti sostengono che masturbarsi deriverebbe dall'espressione manu se turbare (turbarsi con la mano). Sebbene questo etimo sia tacciato come "falsa etimologia popolare" dal Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di O. Pianigiani, risulta invece accettato nel dizionario Devoto-Oli. Un'altra derivazione ipotizzata è il greco "mezea" (μεζεα, "i peni") in unione al latino turbare.

I modi di masturbarsi (si intende in questo caso il significato estensivo del termine) comuni agli individui di entrambi i sessi sono il premere e/o lo strofinare i genitali contro un oggetto, come un cuscino; inserire dita od oggetti nell'ano (masturbazione anale), e stimolare il pene o la vulva o il clitoride con vibratori elettrici, che possono altresì essere inseriti nella vagina o nell'ano. Persone di entrambi i sessi possono inoltre trovare piacere nel toccare, strofinare o pizzicare i propri capezzoli durante la masturbazione; entrambi i sessi usano a volte sostanze lubrificanti per migliorarne la qualità e renderla più confortevole. Una masturbazione risulta più soddisfacente se la si effettua da seduti o sdraiati.

Contemporaneamente alla masturbazione è spesso pratica comune leggere o visionare materiale pornografico o lasciarsi andare a fantasie sessuali. L'attività masturbatoria può essere in alcuni casi ritualizzata: in questi rituali possono essere presenti, tra le altre, delle componenti feticiste o delle parafilie. Alcune tecniche estreme per rendere più intenso ed elaborato il piacere, sono l'asfissia autoerotica, consistente nell'impedire un apporto normale di ossigeno ed il self-bondage (legarsi da sé). Queste ultime due pratiche possono rivelarsi estremamente pericolose e sono assolutamente sconsigliabili da praticare, in quanto possono provocare danni all'organismo.



Maschile

La tecnica più comune, consiste nel tenere semplicemente il pene in erezione fra le dita, non necessariamente chiuse a pugno (cosa infatti meno piacevole in quanto riduce il movimento del prepuzio), e muovendo la mano ritmicamente lungo l'asta del pene fino a raggiungere l'orgasmo. Negli uomini non circoncisi, la stimolazione progressiva deriva dal movimento del prepuzio, il quale, anche per l'azione del frenulo, copre e scopre ritmicamente il glande. Questa azione del prepuzio evita il contatto fra la mano e il glande stesso, riducendo di molto l'attrito, il quale comporta in genere una sensazione di fastidio. Per gli uomini circoncisi invece la stimolazione avviene sempre muovendo ritmicamente la pelle intorno al glande che si copre e scopre interamente. Molti, e a maggior ragione se circoncisi, usano massaggiare direttamente il glande stesso (anche usando un lubrificante per ridurre l'attrito) e il suo bordo, o possibilmente anche il frenulo, queste ultime, zone altamente erogene. Bordo del glande e frenulo possono essere stimolati al massimo con un continuo gettito di acqua da una doccia. Alla grande sensibilità del pene contribuisce anche le sottigliezza ed elasticità della pelle che lo ricopre, dello spessore di pochi decimi di millimetro, nonché la sua straordinaria mobilità rispetto al tessuto sottostante.

Diverse tecniche meno comuni consistono nel giacere a faccia in giù su una superficie e strusciare il pene su di essa fino a raggiungere l'orgasmo; tali tecniche sono accomunate dal fatto che ci sia molto moto e quindi riscaldamento, a volte voluto, per simulare l'atto sessuale. Di solito ci si struscia su una superficie morbida, come un materasso, o un cuscino. Una variante, potenzialmente, altamente erogena è quella di avere come superficie un pavimento liscio (e opportunamente pulito); perché essa si realizzi al meglio è conveniente il contatto diretto dei genitali e/o non indossare i pantaloni in modo da potersi muovere in piena libertà in quella che, già è una superficie senza limiti per l'allargamento nello spazio e per il posizionamento, e che da un maggiore senso di fisicità data la maggiore aderenza del corpo alla superficie; una variante molto simile è quella di avere come superficie il fondo di una vasca da bagno piena d'acqua, ma anche le sue pareti, aggrappandosi con una gamba.

Altre tecniche ancora prevedono l'uso di una vagina artificiale o altri simulacri del corpo umano per la masturbazione. Altra tecnica di masturbazione è quella denominata glory hole.

Molti maschi riescono a protrarre a lungo la sensazione di piacere, rallentando o sospendendo la stimolazione un attimo prima del raggiungimento dell'orgasmo, e riprendendola subito dopo, ripetendo il ciclo anche più volte. Questi soggetti, in possesso di un notevole autocontrollo, gustano infine un orgasmo particolarmente appagante e subiscono di meno il cosiddetto periodo refrattario.

Per quanto riguarda la masturbazione ad opera del partner essa può essere praticata con diverse parti del corpo come mani, piedi (footjob), cosce, oralmente (sesso orale) o, se il partner è di sesso femminile, con l'ausilio del seno, in questo caso è chiamata volgarmente "spagnola".

Al piacere della pratica masturbatoria, in cui è coinvolto il pene, può aggiungersi contemporaneamente il piacere della semplice stimolazione dei testicoli o l'anale, consistente nella stimolazione con un dito della mano libera dello sfintere anale; tale stimolazione può avvenire con il semplice contatto o con l'inserimento del dito precedentemente lubrificato nello sfintere. Alcuni considerano, infatti, la prostata (la ghiandola che secerne il liquido seminale) come la zona di massima sensibilità erogena negli uomini. Questa può essere stimolata, come già detto, inserendo le dita o in alternativa un dildo adeguatamente lubrificati, nel retto attraverso l'ano; questa tecnica, detta postillonage porta in alcuni individui ad orgasmi di intensità notevolmente maggiore. La presenza di un partner può rendere più agevole questo tipo di masturbazione, oltre a poter effettuare lo stimolo con la bocca, inserendo la lingua (rimming) o un dito ben lubrificato nel retto.

Il momento dell'eiaculazione può essere controllato, indossando un profilattico di forte spessore o un tipo specifico definito "ritardante". È possibile, all'approssimarsi del momento liberatorio, tenere in prossimità del glande un fazzoletto nel quale vengano a raccogliersi gli schizzi di sperma che segnalano la conseguita soddisfazione carnale. Esiste anche una controversa tecnica di controllo dell'eiaculazione consistente nel premere sul perineo, un punto circa a metà strada fra lo scroto e l'ano, poco prima di eiaculare: quest'azione può spingere lo sperma dentro la vescica, e a lungo termine porterebbe secondo alcuni a danni dovuti alla pressione sui nervi e sui vasi sanguigni del perineo.

Si dice orgasmo asciutto quello raggiunto trattenendo l'eiaculazione (o di chi è troppo giovane per eiaculare). I sostenitori del sesso tantrico affermano che tale tecnica può essere appresa e che può abbreviare il periodo refrattario.

Alcuni hanno notato una connessione fra la circoncisione e la frequenza della masturbazione. Tale relazione è tuttavia argomento che rimane assai controverso e poco esplorabile coi tradizionali metodi sondaggistici. Riportiamo comunque a titolo di lettura un sondaggio condotto su 1410 uomini nel 1992 negli Stati Uniti (Laumann), il quale sembrerebbe aver scoperto che: "Il 49% degli uomini circoncisi riferisce di masturbarsi almeno una volta al mese, contro il 34% riportato dai non circoncisi."




Femminile

Le tecniche di masturbazione femminile sono più numerose e più varie di quelle maschili, e sono influenzate da un certo numero di fattori e di preferenze individuali.

L'immaginazione sembrerebbe rivestire un ruolo fondamentale, soprattutto nella masturbazione femminile; infatti molte donne per goderne appieno e raggiungere l'orgasmo, hanno bisogno di dedicare un tempo considerevole ad una fase "preliminare" in cui lasciarsi andare ad evocare fantasie stimolanti.

Tali tecniche includono lo sfiorare o lo strofinare la vulva e soprattutto il clitoride con il dito indice o medio, o entrambi: questo è piacevole per la maggior parte delle donne, e alcune si accarezzano allo stesso tempo il seno e i capezzoli, per aumentare il piacere. L'inserimento di anulare e medio, per stimolare la parete interna-anteriore della vagina, consente di comprimere il palmo della mano sul clitoride; in questo modo si modula una pluristimolazione (interna ed esterna) che conduce a notevoli contrazioni orgasmiche. A volte una o più dita possono essere inserite nella vagina per manipolare ripetutamente la parete interna anteriore, dove è situato il punto G. Allo scopo di ottenere una migliore stimolazione possono anche essere usati degli ausili alla masturbazione, come vibratori, dildo e palline Ben Wa; per alcune donne è preferibile la stimolazione anale, in virtù della presenza in questo muscolo di un notevolissimo numero di terminazioni nervose (presenti anche nell'ano dell'uomo); nel caso vi sia penetrazione, spesso si usa del lubrificante per facilitarla.

Alcune donne considerano ancora la masturbazione come una attività secondaria e "sostitutiva" del coito. Psicologi e sessuologi sono invece concordi nel considerarla una pratica che, oltre alla funzione di fonte di piacere, ha l'importante funzione di conoscimento del proprio corpo. Le ricerche mostrano infatti che le donne che riescono a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione sono avvantaggiate nel riuscire a raggiungerlo anche nel rapporto con il partner.

Raggiungere l'orgasmo con la masturbazione può essere più facile che raggiungerlo con la penetrazione; è anche per questo motivo che molte donne si stimolano il clitoride con le dita anche durante il rapporto sessuale, oppure chiedono al partner di farlo. La masturbazione femminile è anche chiamata con il termine "Ditalino".




La masturbazione tra gli animali

La masturbazione può avvenire anche tra gli animali. È il caso tanto di scimmie antropomorfe quanto di animali domestici come i cani. Tra i cani di sesso maschile, per esempio, la masturbazione è possibile inserendo il pene tra una delle zampe posteriori e una di quelle superiori incrociate, in posizione sdraiata su un lato. Il cane intento nella masturbazione inizia quindi a muoversi come se si stesse accoppiando.




Stime sulla frequenza della masturbazione per età e sesso

La masturbazione può avvenire sin dalla prima infanzia quando il bambino scopre che l'area genitale, se stimolata, fornisce piacere, e viene cercata ancor di più a partire dalla pubertà, mentre può diventare meno frequente dopo i primi rapporti con un/una partner o con l'avanzare dell'età. È una pratica che accompagna molti individui per tutta la vita. Le domande sulla frequenza della masturbazione e sull'età in cui viene ricercata consapevolmente dai ragazzi è stata posta in molti studi clinici, scolastici e in parecchi sondaggi informali. Ne riportiamo uno, a titolo di semplice lettura, che ovviamente ha tutti i limiti propri dei sondaggi e delle modalità con i quali essi vengono effettuati (per esempio esso non fornisce una categorizzazione demografica dei partecipanti, che sono soltanto i lettori di una rivista urbana di Toronto, né la loro storia sessuale, perciò non può rappresentare la popolazione media generale; è inoltre da considerare la tendenziale reticenza delle persone a parlare di tematiche così intime, anche quando si tratta di sondaggi anonimi).

Il sondaggio in questione è del 2004 della rivista NOW di Toronto ed ha ricevuto migliaia di risposte. Esse mostrano che una schiacciante maggioranza di maschi – 81% – ha iniziato a masturbarsi consapevolmente fra i 10 ed i 15 anni. Tra le femmine, la stessa fascia di età mostrava una più modesta maggioranza del 55%. Non è insolito tuttavia iniziare molto prima, cosa che è più comune fra le ragazze: il 18% di esse ha iniziato prima dei 10 anni, e il 6% addirittura prima dei sei.

Sempre secondo il sondaggio di cui sopra:

* la frequenza della masturbazione diminuisce dopo i 17 anni di età: questo declino è più netto fra le ragazze e più graduale fra i ragazzi. Mentre le ragazze fra i 13 e i 17 anni si masturbano in media almeno una volta al giorno (quasi altrettanto spesso dei loro coetanei maschi) le donne adulte lo fanno solo 8 o 9 volte al mese, contro le 18-22 degli uomini di pari età.
* sembrerebbe che la capacità di masturbarsi declini con l'età: gli adolescenti dichiarano di potersi masturbare anche sei o più volte al giorno, mentre gli uomini di mezza età fanno fatica a eiaculare anche una volta al giorno soltanto.

Essendo il tema principale della sessualità infantile, la masturbazione è stata osservata in bambini molto piccoli. Nel libro Human Sexuality: Diversity in Contemporary America, di Strong, Devault e Sayad, gli autori precisano che un bimbo può ridere nel suo lettino mentre gioca con il suo pene eretto (sebbene non eiaculi). Le bambine a volte muovono ritmicamente i loro corpi, quasi con violenza, apparentemente sperimentando un orgasmo.

Al pari di ogni altra esperienza umana, anche la masturbazione può consolidarsi in un comportamento dipendente. Nei casi in cui si sospetta una frequenza eccessiva, o in presenza di fenomeni di masturbazione in pubblico, possono essere utilizzati i criteri diagnostici delle dipendenze suggeriti dal Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, per diagnosticare o meno l'effettiva dipendenza dalla masturbazione, masturbazione ossessiva o compulsiva. Questi casi sono solitamente derivanti a traumi psichici.




Sulle leggende circa gli effetti positivi o negativi sull'organismo

Esistono molte voci e leggende in gran parte delle culture su questa pratica, che possono essere dirette ad incoraggiarla (si pensi ai riti di alcune popolazioni africane che pensano di rendere più fertile la terra spargendovi sopra il proprio seme) o anche al fine di scoraggiarla. In quest'ultimo caso non di rado sono state spacciate come verità assolute, dicerie assolutamente prive del minimo fondamento scientifico oggettivo, nei più svariati periodi storici o culture. Questo fenomeno è da mettere in relazione anche al grado di controllo che la morale di ogni epoca specifica rivestiva sui comportamenti delle persone nei vari momenti storici, luoghi, "strati sociali".

Per citare due esempi tradizionali, la masturbazione porterebbe alla cecità, o ad incurvamenti della colonna vertebrale (forse in riferimento al tentativo di auto-suzione del pene).

Tali tesi trovarono tra i loro sostenitori il medico inglese Bekker che nel 1771 pubblicava il libro dal titolo: Dell'onania, ovvero dell'odioso peccato dell'auto-polluzione con tutte le sue logiche conseguenze in entrambi i sessi; con suggerimenti spirituali e medici, e il medico svizzero calvinista Samuel Tissot il quale nel 1760 pubblicava un trattato sulle malattie prodotte dalla masturbazione. Autori come Rousseau e Voltaire assunsero posizioni analoghe.

Negli Stati Uniti uno dei maggiori oppositori della masturbazione fu il medico John Harvey Kellogg (l'inventore dei Corn flakes) che sostenne l'alimentazione a base fibre come lotta all'autoerotismo da lui definito "crimine abominevole".

In realtà non è stata provata nessuna influenza negativa della masturbazione sulla salute fisica. Da uno studio svolto da un gruppo di ricerca australiano, condotto da Graham Giles presso il Cancer Council Victoria di Melbourne, e pubblicato il 16 luglio 2003 sul British Journal of Urology, è invece emerso che eiaculare almeno cinque volte a settimana, soprattutto in giovane età, porta ad una riduzione del rischio di cancro alla prostata fino al 65 per cento. Lo studio ha indicato inoltre che le eiaculazioni raggiunte tramite masturbazione sarebbero più efficaci per la prevenzione rispetto a quelle raggiunte in seguito alla penetrazione, perché in quest'ultimo caso potrebbero venire trasmesse malattie che aumentano il rischio di cancro.




Considerazioni dal punto di vista della psicologia

La masturbazione è genericamente considerata, soprattutto nella fase della pubertà, un mezzo per prendere confidenza con i cambiamenti del proprio corpo e acquisire familiarità e coscienza di sé, oltre che, ovviamente, un modo per ricavare puro piacere. In quest'ottica, di taglio psicologico-educativo, la conoscenza di sé derivante dalla masturbazione può costituire una buona base di partenza per ottenere un maggiore soddisfacimento anche nei rapporti con i partner.

L'assoluta preferenza della masturbazione al rapporto, così come la masturbazione compulsiva (al pari di tutte le pratiche che assumono connotati compulsivi) in particolare nell'età adulta, sono spesso sintomo di un disagio psicologico o di difficoltà relazionali e sessuali.





Fonte: Wikipedia

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